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Oggi voglio dedicare questo mio post alla “fine di un blog” ricco di Pensieri e di Poesia per cui – al momento – l’autore non riesce a più a trovare ispirazioni e parole per proseguire quest’avventura, una défaillance (auspichiamo passeggera n.d.r.) di motivazioni che lo hanno spinto a pensare di non sentire più la necessità di pubblicare i suoi apprezzati scritti.

Ma chi scrive con l’inchiostro intinto nell’anima e per il semplice e genuino gusto di farlo, non cesserà mai di creare poesia… la vita è un eterno divenire, i contesti cambiano, gli scenari mutano e il nostro essere si mette in discussione, a volte rimaniamo un pò in standby ma poi ripartiamo.

Allora caro Marco, è questo che ti auguro: una nuova ripartenza verso novelli orizzonti di inaspettati “sguardi su cui soffermare la tua voce”…e la tua poesia a modo tuo: “fortiter in re, suaviter in modo“.

Grazie per aver voluto condividere con tutti noi la tua Poetica e Riflessiva Sensibilità.

 

Il tuo volto senza respiro
era lucido di carezze
e l’estasi che emanavi
era un lacrimar di occhi.

Il tuo corpo nudo
voleva solo amore
la tua vita, i tuoi anni
i tuoi maledetti affanni!

(Marco Fantuzzi)

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