Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tutti – prima o poi – ci siam ritrovati con la pesante e strana sensazione d’aver un’indefinibile grande voragine interna per cui spingerci alla ricerca di qualcosa che potesse colmarla o, almeno, comprenderne il senso… ma è un lavoro lungo ed assai arduo che spesso, non porta ad alcun risultato ma sola(mente) a tante domande con un’unica risposta dalle infinite e soggettive sfumature: Amore.

Ma se il responso è l’Amore, come può non esserci alcun esito? Semplice: raramente si incontra e/o si riconosce il vero amore ed il più delle volte ci si accontenta o lo si confonde con mille altre cose meno dolorose è più facili che poi si dissolvono nel tempo.

Così, a coloro i quali non è concepibile o non saprebbero cosa farsene di un rapporto qualsiasi, non rimane altro che attendere pazientemente quell’amore alchemico da sempre anelato, nell’intima (in)certezza di un’esistenza solitaria.

4L’Amore ed Amare costano fatica, (com)portano impegno e dolore ed oggi quasi più nessuno è disposto a sacrificarsi e lottare per Amore… perché l’Amore – quello vero –  “è un’estrema forma di dolore”(Schopenhauer), è doloroso perché trasforma, è una metamorfosi verso un ignoto che schiude la strada verso l’Estasi, ma bisogna spogliarsi da ogni armatura… abbandonarsi, rischiare e rendersi vulnerabile, affidarsi all’altro/a… è una scelta difficile e dolorosa, ma a nessuno è dato raggiungere l’Estasi senza passare per l’agonia.

Ed io attendo… attesa si, ma consapevol(mente) vana… dato che “Anche l’Amore è un lusso” (Albert Camus). E’ un privilegio che non tutti possono permettersi, allora sogno ad occhi aperti (di)sperando nell’incontro di quell’incognito che veramente possa sorprendermi e sia l’incipit di qualcosa di grande: la libertà dell’essere trasparenti, irrazionali, profondi, calamite che si attraggono inevitabilmente,  “spogli” da un ruolo da recitare  e con rispetto e fiducia reciproci anche nel dolore.

Annunci