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2Oggi la Chiesa ricorda la figura più dibattuta e controversa di tutta la storia Cristiana e – senza alcun dubbio – una Donna che ha lasciato il segno: Maria di Magdala, a noi più nota come Maria Maddalena… una Donna spesso condannata e giudicata dagli altri, ma che Gesù ha innalzato a simbolo di riscatto sociale e morale, una Donna che va rispettata in quanto tale.

Il personaggio di Maria Maddalena nasce dai Vangeli ed è sempre presente sia negli scritti apocrifi che negli gnostici: peccatrice, convertita o mistica è un personaggio che non smette mai di eccitare l’inventiva contemporanea che la ritrae in un continuo alternarsi tra sacro e profano… ed è, forse, proprio per questo che la Magdalena piace tanto e continua ad appassionare ed ispirare studiosi, scrittori, artisti e non solo.

Ma chi era Maria di Magdala?

La storia la racconta come una viandante immersa in studi sacri presso gli Esseni o al sacerdozio di Iside, poi al seguito di Gesù di villaggio in villaggio e quindi nella predica in Palestina.

Quello che è certo è che Maria Maddalena era di nobili origini, nata da genitori di sangue reale, deve il suo nome a Magdalo, un castello che Lei con suo fratello Lazzaro e sua sorella Marta possedevano e che sorgeva a due miglia da Nazareth e da Betania, così benestante da assistere Gesù con i propri beni, il quale l’aveva liberata da sette demoni.

Ma – nei secoli – Maria Maddalena viene identificata anche come la peccatrice, quella prostituta che lava e unge i piedi di Gesù ed è in questo errore storico volto a sminuire il valore di Maddalena, che si nasconde – invece – la Sua autenticità assoluta, che apre lo spazio del sacro per cui non conta l’umile e bassa condizione cui la prostituta appartiene, ma la perfetta autenticità ed integrità del suo gesto, incomparabile col sussiego degli altri discepoli.

È grazie a questa sua autenticità che alla Maddalena, Gesù affida il suo messaggio più importante per cui Lei è il filo che lega la terra e il cielo e – dal momento che Maria Maddalena rappresentava la prostituta sacra – è la mediatrice fra il mondo del divino e il mondo umano, tra il divino e il corporeo aprendo la dimensione del sacro, della parola che trasforma, del rito e della guarigione tanto che si narra fosse anche una potente guaritrice dedita allo studio degli oli e alla ricerca dell’olio sacro in grado di trasformare l’animo umano aprendolo all’essenza di Cristo.

Molte storie e leggende raccontano della capacità di Maria Maddalena di operare miracoli ma, Maddalena, era una  donna che riuscì a farsi ammirare perché abile ad insegnare agli apostoli quando questi si distraevano e capace di camminare sulla terra di luogo in luogo, ma anche di sapersi fermare a meditare.

4Storici e teologi, hanno ricostruito le vicende della Santa dopo l’Ascensione di Cristo, a partire dal viaggio dalla Terra Santa su una nave senza timone che si concluderà per miracolo con l’approdo in Provenza, terra di antiche tradizioni i cui abitanti consideravano Maddalena la “Madre del Graal” del vero cristianesimo occidentale, credenza fortemente avvalorata dalla “Legenda Aurea”, un testo del XIII° secolo sulle vite dei santi che veniva letto in ogni chiesa e monastero, in cui si raccontava dell’arrivo della Maddalena in Francia e dei suoi rapporti con un principe del luogo legando la fede del principe alla nascita di un figlio dalla moglie sterile grazie alla intercessione della Maddalena.

Il legame tra il Sangue Reale (Sang Real – SanGraal) e quindi il sangue di Cristo è avvalorato dalla incredibile storia del ritorno in vita prima del figlioletto nato dal grembo della madre già morta che in seguito tornerà in vita tramite la Maddalena, infatti il bimbo sopravvivrà miracolosamente, per due anni privo di cibo solo grazie al “rapporto particolare” della Maddalena con Gesù ed al piccolo che lo stesso principe riteneva, chiaramente, figlio “spirituale” della Maddalena.

Maria di Magdala continuò ad evangelizzare nel Sud della Francia sino al ritiro nella Provenza verde dei castelli e dei fiumi, di monasteri ed abbazie ma anche di montagne ed una foresta sacra, in cui c’è la grotta “Sainte Baume”, in cui Maria Maddalena visse negli ultimi trent’anni isolandosi dall’umanità e nutrendosi esclusivamente delle energie angeliche fino a quando ebbe un’apparizione che le annunciava la propria morte entro qualche giorno, allora lasciò il suo esilio per recarsi dal Vescovo San Maximin e ricevere un’ultima volta l’eucarestia  morendo proprio tra le sue braccia.

La leggenda ritiene la Maddalena, destinataria di un messaggio segreto e personale di Gesù o che i due fossero addirittura sposati e che – in quanto Sposa del Redentore – potesse  rappresentare la Sapienza Divina ed alla morte,  quando Gesù accolse l’anima di Maria Maddalena per portarla in cielo, la chiamò prima Amica e poi Sposa.

Secondo alcune fonti Maria Maddalena morì nel 63 d.C., dopo un lungo esilio durante il quale Maria e suo figlio – avuto da Gesù – furono  perseguiti  riuscendo a fuggire ma non cessò mai la caccia ai suoi discendenti condotta senza tregua dai Romani.

Nel 1096, l’anno della Prima Crociata, nella città di Saint Maximin ebbe inizio la costruzione della grande Basilica di santa Maria Maddalena e – nel redigere la Costituzione dell’Ordine dei Cavalieri Templari nel 1128San Bernardo menzionò specificatamente il dovere di “obbedienza a Betania, il castello di Maria e Marta”; la Basilica rimasta ancora incompiuta  e dove, per tradizione secolare,  si custodiscono ancora il teschio ed i resti della Maddalena è il terzo sepolcro più importante di tutta la cristianità dopo quello di Gesù a Gerusalemme e quello di Pietro a Roma.

La legenda tramanda anche alcuni miracoli compiuti dalle reliquie della Maddalena collegati sempre, a sterilità miracolosamente risolte e a persone miracolosamente tornate in vita. Il tema della fertilità e della resurrezione è chiaramente vincolato alla Maddalena e di conseguenza è logico ipotizzare un legame più o meno inconscio, tra i poteri miracolosi del Graal in grado di guarire ma anche di resuscitare i morti, il sangue di Cristo ed il grembo della Maddalena.

Limportanza storica, sociale e religiosa di Maddalena sta’ nell’essere la Prima contro-eroina in un mondo di oppressione maschile, perché sarà Lei – più di tutti gli altri discepoli – a seguire da vicino la Passione e la Crocifissione di Cristo ed è ancora Lei “Donna” ad esser la prima testimone della resurrezione, è Lei la prima a  scoprire la tomba vuota, è Lei ad incontrare per prima Gesù Risorto ed è Lei a dare l’annunzio agli altri discepoli… E’ perciò di enorme rilevanza che in un tempo nel quale la testimonianza delle donne, e quindi la loro parola, non aveva valore giuridico, il Cristo affidi il messaggio di resurrezione, a Maria di Magdala, facendo di Lei la Prima mediatrice della Parola, del Logos incarnato, rendendola “Apostola degli Apostoli”… la Prima Donna che sconfisse l’opposizione maschile.

Ma da secoli la Storia ed il Mito di Maddalena si rinnovano sempre con nuove scoperte, interpretazioni, studi od illazioni: recente è la scoperta di un Papiro che pare racconti il Matrimonio tra Gesù e la Maddalena che avrebbe portato nel suo grembo la dinastia regale di Gesù… Dove comincia la Storia e dove finisce la Leggenda non ci è dato sapere con certezza e – probabilmente – mai si saprà.

1Senza dubbio Maria di Magdala è un punto di riferimento di grande impatto che si continua volutamente a svilire e celare dietro ipocrite e superficiali letture ed interpretazioni, forse è scomodo ricordare che è stata e resterà La Prima degli Apostoli, Lei  Maddalena “Colei che conosce il Tutto” è Lei la Conoscenza, una Donna… la Maria Maddalena che sta ai piedi della croce commette un’infrazione perché ai piedi della croce dovrebbe stare un discepolo.

Ma quell’infrazione Gesù la approva e quell’episodio permetterà a Maria Maddalena di assumere un ruolo molto importante nella promozione della donna… eppure, oltre duemila anni dopo l’insegnamento di Cristo, più di duecento anni dopo Napoleone ed il suo codice sui diritti delle donne, oltre centocinquant’anni dopo la teoria Darwiniana, a settant’anni dal diritto al suffragio al voto, passando per il sessantotto ed in barba alle varie carte e normative sui Diritti delle Donne e la parità tra i sessi, c’è ancora chi continua a considerare o ad avvalorare la dottrina della Donna sempre “colpevole”, non all’altezza e (quasi) mai degna di rispetto.

 “Se il Signore l’ha considerata degna, chi sei tu per rifiutarla?
Sicuramente il Signore l’ha conosciuta molto bene e questa è la ragione per cui l’ha amata più di noi.”