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Quale argomento migliore, se non quello del Solstizio d’Estate, per ridare nuova vita a questo mio angolo virtuale?!

Eh si, perché  pare che –  leggenda docet  –  i giorni del solstizio che vanno tra il 21 ed il 24 giugno, con la loro “Luce”, possano propiziare in maniera bene augurante tutto ciò che con essi ha inizio… E allora, come segno di buon auspicio, dedico a questi particolari tre giorni il mio primo post col new style blog.

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Il Solstizio d’Estate, è sin dai primi albori, accompagnato da un’aurea di storie, leggende e miti che intorno ad esso si tramandano da decenni  in molteplici culture e generazioni, sino ai giorni nostri… e così tra credibile ed incredibile, il giorno in cui il Sole e la Luna si sposano, si colora in ogni dove, di riti e tradizioni.

Tra le innumerevoli leggende che il Solis Statio ha alimentato da tempi immemori, una delle più note ed affascinanti è quella inerente al famoso sito megalitico “Hell Stone” (o Fryar’s Heel  n.d.r.) di Stonehenge che sorge al centro della piana di Salisbury in Gran Bretagna.

Le origini della costruzione in pietre pare risalire tra il 3000 e il 1600 a.C. ma si è ancora incerti sul genere primo di tale imponente edificazione nata forse come tempio sacro oppure come osservatorio scientifico… ma, a tutt’oggi, la genesi di questi affascinanti dolmen rimane ancora uno degli enigmi più appassionanti dell’archeologia moderna, un luogo magico e carico di mistero, che ogni anno richiama migliaia di curiosi, studiosi e turisti da tutto il mondo.

Così – per assurdo – l’unica certezza di Hell Stone sono le sue leggende…

Si racconta che sia stato il diavolo a portare le pietre nella piana di Salinsbury dopo averle comprate da una donna irlandese, urlando che nessuno avrebbe mai scoperto come quelle pietre fossero arrivate lì, ma un frate gli rispose che era solo ciò che lui credeva; allorché il diavolo gli lancio contro una delle grosse pietre che colpì il frate ad un tallone prima di incastrarsi nel terreno… e lì è rimasta!

Ma si narra – anche – che Stonehenge fu eretta, nel lontano 483 a.C., dal famosissimo Mago Merlino in persona il quale eresse Stonehenge per servirsene come “osservatorio delle sette porte e delle sette finestre”, riuscendo  a trasportare fin lì i pesanti massi, prelevati in Irlanda dal “posto dove ballavano i giganti”, grazie all’aiuto delle sue note forze magiche.

La notte di S. Giovanni – invece – è da sempre considerata magica e misteriosa, durante la quale tutto può accadere poiché il mondo naturale e quello soprannaturale si compenetrano ed, ancora oggi, è usanza – alla mezzanotte tra il 23 ed il 24 – chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio.

Ma erano moltissimi i riti propiziatori per ottenere la benevolenza del sole, soprattutto erano (e sono n.d.r.) considerate propiziatorie e curative alcune erbe, chiamate appunto “Erbe di San Giovanni” ovvero: lavanda, aglio, rosmarino, salvia, artemisia, iperico, menta, verbena, prezzemolo e ruta, perché la rugiada che cade in questa notte ha straordinarie virtù… ma, una leggenda narra che se si dovesse inciampare sulle loro radici durante il solis statio, ci si troverà a vagare nel regno delle fate!

Insomma il giorno di “Midsummer”, la Notte di Mezza estate tanto cara a Shakespeare continua ad ammaliare ed avvincere con la sua indecifrabile storia ed il suo fato benevolo.

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